Il Metodo Suzuki, “suonare come parlare”, ovvero l’educazione attraverso la musica

Il metodo Suzuki è stato ideato e perfezionato da Shinichi Suzuki (1898-1998), violinista giapponese che ha avuto a suo tempo la possibilità di approfondire le sue conoscenze venendo a contatto con la cultura musicale europea.
Il metodo, indirizzato a bambini dall’età prescolare, ha come caratteristica essenziale il fatto di non proporsi unicamente come percorso finalizzato allo studio di uno strumento musicale, ma come percorso educativo più generale.
Attraverso la musica e la pratica strumentale, il bambino sviluppa la propria personalità in maniera armonica e completa.
Pur riconoscendo il principio dell’eredità del patrimonio genetico umano, Shiniki Suzuki afferma che ogni persona è il prodotto del suo specifico ambiente e considera il talento come una capacità che può essere sviluppata in ogni essere umano.
Alla base della metodologia suzukiana, detta della “madre lingua”, vi è il principio dell’ascolto e dell’imitazione e ripetizione.
L’insegnante proporrà un percorso di apprendimento graduale, decifrando il linguaggio musicale per renderlo comprensibile e accessibile.
Il genitore partecipa in maniera attiva sia alle lezioni che a casa, dove seguirà il proprio figlio nello studio quotidiano. L’impegno dei genitori, notevole e costante, permette loro di sviluppare un particolare rapporto conoscitivo ed educativo con il proprio figlio.
 
 

 

 

Percorso CML – Children’s Music Laboratory

Il percorso CML è stato sviluppato da Elena Enrico, per preparare e affiancare lo studio dello strumento con il metodo Suzuki. Il principio didattico fondamentale del CML è basato sulla convinzione che il cervello sia influenzato dall’ambiente in cui viviamo attraverso le esperienze che diventano abilità.

Nell’ambito del percorso didattico, le abilità vengono stimolate, sviluppate ed approfondite dall’organizzazione educativa delle lezioni, dove il bambino avrà l’occasione di attivare le proprie capacità e di operare modifiche permanenti nel proprio sviluppo cognitivo e umano.
Il percorso CML accoglie i bambini dall’età di tre anni, anticipando ed affiancando per sei anni il percorso di studio dello strumento.

La didattica del CeSMI si è ispirata anche al lavoro di altri importanti didatti dell’educazione musicale quali Orff, Dalcroze, Kodaly e Gordon.
Nella lezioni si dà grande importanza al movimento, alla vocalità, alla creatività e all’improvvisazione, nonché all’ascolto attivo dei brani musicali e allo sviluppo dell’orecchio musicale attraverso l’ascolto interiore.